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INFORMAZIONI:

Studio Emme
di Sergio Martinelli
Via Edoardo Jenner, 136
00152 Roma

 

Tel. +39 06.5826540
Tel. +39 06.58203082
Fax +39 06.5827455
P.IVA 07770601008

 

sergio.martinelli@studioemme.net

 

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Un'Intervista a Sergio Martinelli

 

 

L’agenzia Studio Emme di Sergio Martinelli propone i suoi artisti


Quattro chiacchiere con il “papà” degli attori bambini

Ha iniziato la sua carriera facendo il fotografo professionista. Poi 25 anni fa ha deciso di diventare l’agente dei giovani attori. E oggi è un leader nel settore. Stiamo parlando di Sergio Martinelli, creatore e proprietario della Studio Emme, agenzia di giovani e giovanissimi attori che vanta nomi che si son fatti strada nel cinema italiano: Daniele De Angelis, Simone Corrente, Manuele Labate, Martina Pinto, Maria Palma Petruolo, Federica Citarella, Giulia Elettra Gorietti. Contatto telefonicamente Sergio e, appena sento la sua voce, riconosco un tono affabile, disponibile e famigliare. E’ un professionista: preciso, puntuale e che non tollera l’ingratitudine. I rapporti umani prima di tutto…

 

Come hai deciso di fare questo lavoro?

Quando ero fotografo, realizzavo dei book per numerose attrici che si facevano rappresentare dai loro agenti. Mi capitava spesso di vederle in tv e nessuna di loro mi nominava o riconosceva il mio lavoro. La fotografia è il primo biglietto da visita. Ad un certo punto ho deciso anche io di rappresentarle. E’ stato difficile all’inizio. Le agenzie riconosciute a tutti gli effetti erano decisamente meno numerose e più qualificate. Era un giro chiuso. Decisi così di avviare un’agenzia di giovani attori che al tempo non esisteva. Sono soddisfatto dei miei risultati.

Quali sono le difficoltà che si incontrano a lavorare con i bambini?

Sono difficoltà burocratiche. I contratti che regolano i rapporti tra agente e attore bambino richiedono molta attenzione nell’interpretazione. La legge 977 è piuttosto obsoleta e la tutela legata alla qualità lavorativa è davvero ferrea. Ci sono da rispettare condizioni e orari lavorativi. Un bambino non può lavorare oltre un certo numero di ore e oltre la mezzanotte. Bisogna porre molta attenzione anche alle condizioni termiche e atmosferiche dell’ambiente in cui lavoriamo perché i più piccoli potrebbero soffrirne. Più i bambini sono piccoli e più e complicato. Ovviamente i genitori sono quasi sempre presenti e devono dare il loro consenso.

Quali sono le caratteristiche della tua agenzia? Come ti piace lavorare?

La serietà dell’agente consiste nel rispetto delle regole che ho appena citato. Mi piace lavorare con bambini preparati e intelligenti. Penso innanzitutto alla qualità del lavoro e mi piace proporre bambini validi che non siano spinti solo dai genitori. Di bambini bravi ce ne sono pochi. In più c’è il problema che devono conciliare impegni artistici con la scuola. Posso dire però con orgoglio, che nessuno dei “miei” bambini ha mai perso un anno di scuola o ha mai dovuto recuperare o ripeterlo.

 

Come è cambiato il ruolo dell’agente?

E’ rimasto sempre lo stesso. Cambiano le forme come cambia la televisione. Prima c’era più pubblicità, più cinema, oggi più fiction e trasmissioni. Cambia rispetto ai cambiamenti della società. In fondo, non è il ruolo dell’agente che cambia ma è tutta la realtà che gli sta intorno.

Come scegli i bambini in agenzia e con chi ti consulti prima di prendere una decisione?

Ci sono i miei assistenti che selezionano tutte le richieste che arrivano. Sono tantissime e ovviamente non abbiamo modo di dare spazio a tutti. Ci mandano le fotografie e noi le selezioniamo. Poi facciamo un colloquio, dei test e dei video e in base ad alcune caratteristiche fisiche o comportamentali particolari, scegliamo i bambini. La bravura dell’agente consiste nel saper riconoscere i talenti in persone, in questo caso bambini, comuni che non hanno esperienza nello spettacolo. Molti registi credono che l’inesperienza dia più spazio alla spontaneità.

Qual’è il bello e il brutto tempo del tuo lavoro?

Ti senti molto coinvolto, anche a livello umano, dalle dinamiche e dalla storia di ogni bambino. Dalla speranza che leggo negli occhi dei genitori, che sperano di vedere realizzati i sogni dei bambini che vogliono fare gli attori. E ogni volta che succede, la mia vittoria consiste nel cogliere gli occhi colmi di felicità di chi ce l’ha fatta e gli occhi lucidi ed emozionati dei loro genitori. La loro soddisfazione abbraccia anche me. Il brutto è prendersi le pugnalate alle spalle da chi all’improvviso se ne va. Molti attori arrivano con umiltà e speranza. Poi appena hanno un minimo di immagine e raggiungono il primo successo, ti voltano le spalle. A volte l’ingratitudine che riscontro mi fa venire voglia di lasciare perdere tutto. E’ un atteggiamento scorretto, per di più comunissimo anche tra attori adulti.

Ognuno in fondo, nel corso della sua vita deve ringraziare qualcun altro per un sostegno a livello professionale, personale etc. Senti di dover essere grato a qualcuno per il tuo lavoro?
Mauro Mariani, un famoso agente con cui ho iniziato a muovere i miei primi passi di agente. Mi ha dato degli ottimi consigli e mi ha insegnato molte cose. E’ una persona molto umana che ha deciso di lasciar perdere proprio per le stesse dinamiche che lamento io.

 

Ivana Calò

 

 

 

 

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